Il percorso iniziato con la Capitale della Cultura 2023 e l’assemblea delle due Confindustrie, a confronto con il “Modello Emilia” è stato al centro di un incontro al Città Impresa. “Il 2023 ha permesso di abbattere molte barriere”, assicura Giovanna Ricuperati. L’obiettivo è “definire le valley e le filiere dei nostri territori perché siamo una potenza manifatturiera europea”. Pasini: “Abbiamo rotto il ghiaccio, ora serve dare seguito”. E spunta l'ipotesi di una Fondazione comune
Il segreto dello sviluppo dell’Emilia (testimoniato da più elementi) sta nello spirito di comunità. Tradotto, nella capacità di fare sistema sul territorio. Per Bergamo e Brescia, dopo l’anno da Capitale della cultura e in vista dell’assemblea congiunta delle Confindustrie, il momento è propizio per provare a fare il salto e replicare il modello. Ma serve avviare un processo che superi gli individualismi, con proposte comuni e una “unione” formale. Se pensare a fusioni sarebbe prematuro, uno strumento intermedio per elaborare politiche comuni potrebbe essere una Fondazione
Alle imprese per svilupparsi servono territori competitivi. È attorno a questo grande tema che si svilupperà l’edizione bergamasca del festival promosso da ItalyPost e da L’Economia del Corriere. Dal 10 al 12 novembre in città arriveranno oltre 200 relatori per dare vita a 60 incontri. Tra i big il ministro Pichetto Fratin, poi Rutelli, Renzi, Tremonti, Cottarelli, Bentivogli, Treu, Bonetti, Fornero, Giannino. E imprenditori come Bombassei, Chiesi, Marchesini, Pasini, Pontremoli, Carraro, Buzzella e Sassi
ItalyPost e Quaeris hanno interrogato le imprese Best Performer sulle loro prospettive per l'anno prossimo, ormai vicino. Nel 2024 la maggioranza degli intervistati prevede stabilità (43,7%) o una crescita (37,2%) rispetto all'anno corrente. In generale, le imprese ritengono di crescere più dei mercati di riferimento per il quale prevedono stabilità (53%), contenuta crescita (18%) o sensibile decrescita (29%). Il 90% prevede di svilupparsi con una crescita organica, solo il 10% intende fare acquisizioni
Tornano in scena le imprese "Best performer" selezionate dal Centro studi ItalyPost sulla base di stringenti criteri di bilancio. Quest’anno la ricerca si estende a 10 province e 5 regioni tra le più industrializzate d’Italia. Sono imprese che vanno dai grandi gruppi (purché abbiano chiuso in utile e rispettino i parametri) alle piccole realtà. Per tutte il must è crescere, per continuare a produrre valore per sé e per il territorio circostante. Qui tutte le tappe del tour di premiazione delle imprese e il link per acquistare le ricerche
Dopo l’accentuata inflazione del ’22, il mercato nel ’23 mostra segnali di stabilizzazione e, secondo Giovanni Arena, presidente del Gruppo VéGé e ceo del Gruppo Arena, “ci sono concrete aspettative di buoni risultati”. Tra i trend in atto, lo spostamento dei consumatori dai prodotti dell’industria di marca – “che non ha tempestivamente riadeguato i listini alla discesa dell’inflazione” – alla marca del distributore e il progressivo aumento di quote di mercato dei discount. “Se nel 2024 l’inflazione scenderà ancora ma non riprenderanno i volumi, avremo fatto due volte autogol”
Da anni monitoriamo il tessuto imprenditoriale italiano, con le ricerche realizzate dal Centro Studi ItalyPost e L’Economia del Corriere. In primis con quella sulle Champions, le 1.000 migliori imprese fino a 500 mln di fatturato. Ma sono molte a scavalcare (presto) il ‘tetto’: ecco quindi le 100 “Top italian companies”, le migliori aziende dai 500 mln ai 2 mld. Alcuni sono brand notissimi come Unieuro, Calzedonia, Lavazza o Moncler. Altri sono casi tutti da scoprire: qui gli esempi di Scm Group, Epta e Coim
Diversi i fattori che incidono sull’andamento del settore dei salumi e delle carni suine, a cominciare dalla “scarsa disponibilità di carne in Italia e in Europa”, spiega Alvaro Zavaglia (in foto con i figli), presidente della storica azienda ravennate. Sul calo della domanda pesa la congiuntura economica generale e “il blocco alle importazioni dall’Italia operata principalmente nell’area asiatica a causa dell’epidemia di Peste Suina Africana”, aggiunge. E nonostante l’elevato costo della materia prima, “il prezzo finale dei prodotti è stato rivisto con molta cautela”
Il cibo e vino Made in Italy nell’anno in corso tiene la posizione. Le aziende “Top” del settore, selezionate da ItalyPost e L’Economia del Corriere, parlano di una timida crescita del fatturato con, in qualche caso, di una marginalità in leggera contrazione. Un buon risultato a fronte del calo dei consumi che è arrivato a investire anche questo comparto. Le aziende vinicole puntano a valorizzare il loro prodotto per crescere, lo dicono Villa Sandi, Bottega e Lunelli. Mulino Caputo aumenta la capacità produttiva, mentre Italpizza nel '23 registra un balzo di fatturato
Un calo dei consumi, sul fronte dell’abbigliamento e più in generale della moda, nel 2023 c’è. Però ne risente meno, inevitabilmente, chi lavora nella fascia alta del comparto, o nelle piccole nicchie. Fra le imprese Top del settore secondo l'indagine ItalyPost e L'Economia del Corriere, lo confermano l'ad di Sugar e di Scarpa. Per MF 1 e Mabina Gioielli dati in linea con il 2022. Intanto sempre più aziende entrano nell'orbita di grandi gruppi stranieri
Nei primi 6 mesi il settore calzaturiero è cresciuto in valore (fatturato a +7,4% e export a +10,2%), ma ha sofferto in volume (produzione a -5,7% e export a -6,8%). Pressoché allineato l’andamento delle scarpe outdoor, in crescita pur rallentata nel periodo. Bolzonello, ad di Scarpa: “Oltre alla domanda in calo, registriamo difficoltà nello smaltimento degli stock nei punti vendita per gli scarponi da sci alpinismo e i prodotti di fascia medio-bassa. Reggono le scarpe da trail running e arrampicata, ma è evidente la frenata dei consumi dovuta all’inflazione”. In calo tutti i mercati, non quelli asiatici, “ma a livelli non preoccupanti. Si prevede una ripresa dalla seconda metà del ‘24”
Il presidente della modenese Annovi Reverberi, che produce pompe per il B2B e idropulitrici per il B2C, ha tracciato il quadro del settore della meccanizzazione agricola e industriale. “Registriamo parallelamente un incremento della marginalità dovuta agli aumenti di prezzi andati a regime. Aiuta anche il calo di energia e materie prime”. Guardando alle esportazioni, “tengono gli Stati Uniti, cala moderatamente la Germania”. E per il 2024 “attendiamo una lieve ripresa del mercato consumer e una stabilità nel B2B”
Nemmeno le Top del settore sono esenti dalle difficoltà del periodo. Gli imprenditori, selezionati da ItalyPost e L'Economia e riunitisi venerdì a Milano, raccontano di un 2023 segnato da un rallentamento del fatturato. Pesa il calo della domanda globale. Intanto però hanno lavorato per proteggere la marginalità: per quasi tutti resta in linea col 2022. I casi di Annovi Reverberi, Pietro Fiorentini, M.S. Ambrogio e Somec. Il caso Ognibene
Le migliori imprese del settore, selezionate da ItalyPost e L’Economia del Corriere, venerdì scorso hanno tracciato l’andamento degli ultimi anni e raccontato le loro strategie di crescita. Tendenzialmente il 2022 è stato un anno complesso e dalla bassa marginalità. Il 2023 è ancora difficile per chi soffre della contrazione dei consumi, mentre altri tirano un sospiro di sollievo grazie al calo dei costi. Valore totale del comparto nel ‘22: 115,7 mld
A margine dell’evento, l’ad di Lati Industria Termoplastici, Michela Conterno, ha descritto l’andamento del settore chimico-plastico nel 2023. “Stiamo attraversando una fase di calo della domanda. In più, la concorrenza estera, specialmente dalla Cina, sta erodendo i margini e le quote di mercato”. Meno critica la situazione dei produttori di macchinari, che “stanno ancora gestendo gli ordini accumulati fino al 2024”. Nel settore dei materiali chimici, i prezzi delle materie prime sono in deflazione e c’è disponibilità. E per il prossimo anno “le prospettive sono di una ripresa dal secondo semestre e di modesta entità”
La vendemmia 2023 per i produttori italiani inizia con gli stock ancora pieni dal 2022. Pantini (direttore Wine Monitor Nomisma): “L’alto livello di giacenze è relativo soprattutto ai vini del Sud Italia”. Tra le cause della stagnazione del mercato interno, “l’inflazione e i minori consumi fuori casa rispetto al 2022”. Per quanto riguarda l’export, “in Nord America il rallentamento è dovuto alle scorte effettuate dagli importatori nel 2022; nell’Est asiatico può essere un calo fisiologico dopo anni di forte crescita”
Marco Bellinzona è ceo dell’azienda specializzata in intelligenza artificiale, acquisita un anno fa dall’azienda Champion trentina Dedagroup. Spiega che se le grandi aziende sono già organizzate per recepire le ultime tecnologie, nelle Pmi c’è molto lavoro da fare. I settori su cui ha già lavorato con risultati concreti sono la finanza, l’ottimizzazione della supply chain e l’energy. “Risolviamo problemi fondamentali per le imprese, come quello della previsione dei consumi per le multiutility, così la rete sarà sempre bilanciata”. E sull’impatto dell’Ia sull’occupazione: “Il lavoro cambierà, ma non diminuirà. Le trasformazioni ci sono sempre state”
Spesso si parla di etica dell’intelligenza artificiale o dei suoi rischi, ma quanto è effettivamente già diffusa? C'è chi sperimenta e chi l’ha già integrata nei processi. Come MT, che ha in fabbrica un robot umanoide che svolge lavori pesanti, Unox che così rende i propri forni più efficienti, Designtech che ne propone le funzionalità al mondo del design. Per Mareschi Danieli (Acciaierie Bertoli Safau) “aumenta la produttività e la sostenibilità riducendo gli incidenti”, per Podini (DedaGroup) “è ottima nella catena logistica, ma funziona anche in ambito finanziario”
Dopo la riforma del 1997, l'industria italiana del riciclo si è affermata a livello europeo e oggi conta 4.800 imprese e 236mila occupati, generando un valore aggiunto di 10,5 mld. Lo rilevano i dati del Rapporto Il Riciclo in Italia 2022. Le filiere di eccellenza includono gli imballaggi e la gestione di carta, vetro, acciaio, alluminio, oli, solventi e rifiuti inerti dall’edilizia. Distanti dalle medie o dai target europei, sono i settori delle apparecchiature elettroniche, delle pile e dei veicoli fuori uso
L’ad di Nomisma disegna un quadro dell’andamento dell’immobiliare nel 2023: “Inflazione, aumento dei tassi e difficoltà nell’accesso al credito hanno causato la diminuzione della domanda, dei mutui erogati e delle compravendite. Ma l’effetto sui prezzi ancora non si vede”. Sul tema affitti, “c’è affollamento di domanda e scarsità di offerta. Ne fanno le spese le famiglie residenti in locazione a medio-lungo termine: una su tre sarà in difficoltà quest’anno”. Lato studentati, “il Pnrr può dare slancio, ma c’è un tema di rigenerazione urbana troppo lento rispetto alle esigenze”
È uno dei principali uomini d’impresa del Veneto, già manager in Marzotto e da anni a capo di Alcedo, quindi abituato a guardare le tendenze per capire quali investimenti colgono le traiettorie del futuro. Le Olimpiadi invernali non sembrano rientrare tra questi. "Parlo da osservatore, ma mi pare siano uno strumento comunicativo e nulla di più". Sulle opere: "Diventeranno cattedrali nel deserto". E aggiunge: "La Svezia ha rinunciato ad ospitarle, questo è significativo"
Esultanza e festeggiamenti prima, ma poi cosa segue? Per ora si accumulano mesi di ritardo sulle infrastrutture, mentre i costi delle opere (complice la congiuntura economica) crescono sempre più. Il rischio poi è che rimangano a prendere polvere (per Varnier si può scongiurare). Allarme sponsor: per ora raccolti circa 70/80 mln milioni sui 500 necessari in totale. E la Fondazione Milano-Cortina ha archiviato un bilancio ‘22 con perdite da 85,4 milioni. "Ma nel 2026 si tornerà all'equilibrio finanziario"
Entrato in vigore dall’1 giugno, il nuovo ordinamento nell’ambito della tutela brevettuale consente attraverso il pagamento di un’unica tassa di rinnovo di ottenere la protezione in 17 Paesi Ue. L’ingegnere e consulente in Proprietà Industriale Ercole Bonini: “Il brevetto unitario consente un risparmio dei costi, ma se si dovesse perdere una causa al Tribunale Unificato il brevetto cadrebbe in tutti gli stati”. Tra i firmatari mancano Paesi come Spagna e Regno Unito. “Probabilmente non vogliono che la competenza decisionale dei propri tribunali sia trasferita a quello europeo”
Autostrade intasate, Alta Velocità al rallentatore sulla tratta Verona-Venezia, scali per i voli cargo che non decollano, servizi ferroviari “metropolitani” non all’altezza e altri esempi di inadeguatezza. Le infrastrutture, per le regioni che esportano di più in Italia, sono cruciali. Ma vengono gestite sulla base di interessi particolari, mentre manca una vera pianificazione territoriale. Le conseguenze sono anche sull’attrattività del nuovo triangolo industriale
Parla il coordinatore del Master in Sviluppo locale dell’Università del Piemonte orientale ed esperto delle dinamiche dei trasporti. “Manca visione e strategia sulla pianificazione delle infrastrutture. Se non sono integrate col territorio e rispondono a logiche localistiche, non funzionano. Si veda il caso del porto di Mantova”. E poi: “Gli stranieri fanno acquisizioni? Forse danno più valore di noi agli snodi dei flussi”. Sulla Pedemontana veneta è ottimista: “Per gli spostamenti merci sarà molto utilizzata una volta completa”
Droni, Vtol (Vertical Take off and Landing) e convertiplani: il primo assaggio di questa nuova forma di mobilità aerea sarà alle Olimpiadi Invernali nel 2026. Vallerani: "Sono una tappa intermedia per sperimentare un'infrastruttura che poi rimarrà nei territori. Permetteranno di ridurre il traffico e inquinare di meno". A livello di alimentazione "si lavora molto con l'elettrico, tecnologia ad oggi più matura di idrogeno e biocarburanti". Saranno sostenibili anche i costi: "All'inizio non saranno distanti dalle vetture con autista, ma faranno risparmiare molto tempo"
L’appuntamento con il futuro della mobilità è fissato al 2026, anno delle Olimpiadi Milano-Cortina. “Ma è solo un punto di partenza”, specifica il presidente del Distretto aerospaziale della Lombardia, Vallerani. “Sarà un servizio effettivo nel 2050”. Il direttore operativo di Save, Fischer: “I vertiporti sono nel nostro Masterplan al 2027. Dovranno essere anche intra-urbani. Abbiamo creato una società per pianificarli e investire nella loro costruzione. È un business ampio”
Operativo dall’ottobre scorso, il Centro Europeo per le previsioni meteo di Bologna elabora 800 mln di osservazioni al giorno, 24 ore su 24, per ottenere previsioni affidabili e supervisionare i cambiamenti climatici. Il direttore Matteo Dell’Acqua: “Far progredire le capacità di calcolo è fondamentale per aumentare l’accuratezza. C’è molto lavoro con gli sviluppatori informatici”. Al data center bolognese si punta anche sul machine learning. “E dal prossimo 27 giugno implementeremo la prima evoluzione scientifica del nostro modello di previsione, passando da una risoluzione di 19 a 9 km”
L'inflazione morde i beni alimentari, e così il vino. Il punto di vista del gruppo Argea, più grande player italiano nel settore (con Botter in Veneto, Mondodelvino, Cuvage, Poderi dal Nespoli e Zaccagnini), con le parole di Massimo Romani: “Oltre al calo della domanda c’è anche un overstock di magazzini che ha creato rallentamenti nella distribuzione”. Intanto però “la situazione degli approvvigionamenti e della logistica si è normalizzata”. Sui mercati e i canali: “C’è l'incognita della Cina e la sofferenza dei vini rossi negli Usa. Il canale On trade va meglio dell'Off trade, mentre l'e-commerce ha avuto un calo dopo il boom durante la pandemia”
Dal Superbonus 110% all’inflazione interna fino alle tendenze della domanda globale, passando per il capitale umano. Il settore delle vernici, poco centrale nel dibattito, scoperchia temi cruciali. Ce ne parla Pietro Geremia, presidente e ad dell’azienda leader nel comparto San Marco Group, che si rivolge all’edilizia professionale. “Il 2023 ha avuto un inizio impegnativo in tutti i mercati e la domanda rischia di continuare a raffreddarsi. Noi siamo riusciti a rimanere stabili ribilanciando le forze, ora attenzione a trattenere i talenti”
I dati elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna per questa testata parlano chiaro: la crescita dell’Emilia su popolazione, industria ed export è impareggiata. La Lombardia è solida grazie al terziario, il Veneto arranca. Ma per il sociologo Aldo Bonomi, crisi ecologica e crisi del lavoro ridisegnano gli scenari: “Di fronte alle prossime sfide bisogna ripensarsi: poco conta chi è cresciuto di più fino ad ora”. Per il professore di economia e politica industriale Mosconi: “L’Emilia sa mettere assieme scienza e industria, binomio cruciale per il futuro. Ma attenti al caso delle alluvioni”
C’erano davvero tutti: da 19 ministri a vecchie glorie. E c’era davvero tutto: dai dibattiti sulla gentilezza alle pop star, con moltissimi eventi in overbooking. L’obiettivo di fare una grande festa in cui l’establishment si sentisse partecipe è centrato in pieno. Resta da capire se poi l’overdose sia un elemento di ricchezza a prescindere dalla qualità dei contenuti
Le date non sono più sovrapposte, ma i due Festival sono un weekend dopo l’altro e dunque la sfida è inevitabile. Si gioca sul fronte della partecipazione di ospiti e pubblico. E poi della risonanza nazionale, di conseguenza anche delle sponsorizzazioni. L’anno scorso il Gruppo 24 Ore sembrava aver portato a casa un vantaggio, ma quest’anno Laterza prova ad affinare la tecnica (cambiando le sale ad esempio). Gli assi li cala comunque Trento, che in programma ha avuto 6 Nobel e 19 ministri
Non è una provocazione: il nostro comportamento collettivo ha a che fare con quello delle formiche e queste ultime possono dire qualcosa anche sulla migrazione delle cellule tumorali. Il tema dell’intelligenza collettiva ha portato a Padova, in occasione del Festival della Scienza e dell’Innovazione, un mix di competenze: etologia, antropologia, informatica e biologia molecolare. E l’argomento, grazie al previsto aumento della popolazione mondiale, si ripromette di diventare sempre più pervasivo anche in altre discipline
Il mondo del sapere e quello del fare faticano spesso a dialogare. Ma lo scenario internazionale impone alle università e alle aziende di lavorare a stretto contatto. Se ne è disccuso al Galileo Festival a Padova. Destro (Confindustria Veneto Est): "Necessario investire su academy aziendali, alternanza scuola-lavoro, istituti tecnici, Its e dottorati fino a creare un matching fra i due mondi". Sciuto (PoliMi): “Nelle università la formazione e la ricerca devono anticipare le competenze che serviranno agli studenti nel mondo del lavoro”
Saranno tanti gli spunti offerti nel corso della kermesse diretta da Giovanni Caprara, uno dei più autorevoli editorialisti scientifici italiani. Si parlerà delle nuove sfide del settore spaziale come le stazioni spaziali private. E poi l’alimentazione del futuro, affrontando temi molto discussi come gli insetti a tavola. Per passare ai supercalcolatori per le previsioni meteorologiche, la robotica, le nanotecnologie, l’intelligenza artificiale, ma “sempre nella logica di mettere insieme aspetti di ricerca, applicazioni pratiche ed esperienze produttive”
L'innovazione come chiave per crescere nei mercati ed essere attrattivi nei confronti dei nuovi talenti: questi scenari faranno da sfondo all’undicesima edizione del Galileo Festival che nel prossimo weekend riunirà a Padova il mondo delle università e delle aziende. Quattro le sezioni tematiche (robotica e industry 4.0, space economy, energia e life sciences) che saranno trattate dagli ospiti nel corso della manifestazione. Spazio poi anche al Premio Libro dell’Anno sull’Innovazione
Per la docente del Gruppo di Elettrochimica del Politecnico di Torino, la competizione cinese sull’auto elettrica “sarà difficile da superare perché è partita per prima”. In Europa, per catturare un mercato da 250 mld l’anno, “lo sforzo è grandissimo per unire comunità scientifica ed industriale e investire in produzione, sviluppo e efficienza delle batterie”. Senza dimenticare che “andare verso l’elettrico significa anche ridurre i consumi e potenziare il riciclo dei materiali. Questo è il punto fondamentale del libro di Sanderson”
Dalla vicenda di Wan Gang al “re delle batterie”, Robin Zeng, passando per la storia di Tesla e Northvolt. Il volume di Sanderson fornisce la prima visione d’insieme della capacità industriale della transizione ecologica. Una corsa che non sarà priva di conseguenze per il presente e per alcune industrie: non si può diventare “verdi” in un lampo, né fingendo che la strada verso la neutralità climatica non richieda uno studio attento e profondo delle supply chain di riferimento. Pubblichiamo la prefazione del volume a cura di Alessandro Aresu, consigliere scientifico di Limes e direttore scientifico della Scuola di Politiche
Secondo gli imprenditori del settore il 2023 segnerà uno stop dopo l’impetuosa crescita degli anni caratterizzati dalle tre grandi crisi. Cresce nelle holding la voglia di quotarsi. In un settore dominato dalle pmi, le imprese venete sembrano dimostrarsi più dinamiche (e redditizie) dei grandi marchi brianzoli. Ad eccezione di Minotti
Dopo la crisi energetica dello scorso anno, secondo l’ad di Snam Stefano Venier c’è maggiore serenità nel 2023 “per aver risparmiato in inverno, arrivando ad oggi con circa 9 mld di metri cubi di gas stoccato”. Sulla transizione, Venier sottolinea che “non sarà lineare, ma si alterneranno piccole crisi e successive riprese. Il passaggio alle rinnovabili va sostenuto da politiche perché ad oggi non comporta vantaggi economici o produttivi sul gas”. Mentre sul possibile ruolo dell’Italia come hub energetico, “ritengo piuttosto che potrà essere un gate d’accesso verso l’Europa di gas e, in futuro, di idrogeno prodotti nel Mediterraneo”
La globalizzazione è una realtà imprescindibile per le nostre aziende. Non ha dubbi Giovanni Costa, professore emerito di Strategia d'impresa e Organizzazione aziendale all’Università di Padova e editorialista del Corriere del Veneto. “Attraverso la multilocalizzazione le aziende hanno maggiore adattabilità ai cambiamenti, ma i limiti di questo approccio sono legati alle dimensioni delle imprese. In Italia possiamo migliorare nel concetto, ripreso anche da Ghemawat, della diversità nella composizione del top management team”
Con 7,9 mld di fatturato, lo scorso anno le esportazioni di vino italiano sono cresciute del 9,8% sul 2021, nonostante una leggera flessione nei volumi (22 mln di ettolitri, -0,6%). Pantini (direttore Wine Monitor Nomisma): “Tra i vini sono cresciuti gli spumanti, in calo i rossi per effetto della ripresa dei consumi fuori casa e del calo di vendite nelle gdo”. Tra i mercati, “bene la Francia trainata dal Prosecco, mentre il rallentamento in Germania non preoccupa”. Nel lungo periodo “i consumatori richiedono vini con gradazione più bassa”
L’essere piccole e medie ha paradossalmente favorito le imprese Champions negli anni delle crisi multiple, tanto che possiamo parlare di “biennio d’oro”. Ma l’obiettivo per loro rimane una crescita perseguita in maniera tanto ossessiva quanto pragmatica. Le nuove sfide? Consolidarsi e managerializzarsi
L’indagine ItalyPost sui bilanci delle migliori aziende italiane sarà presentata a Palazzo Mezzanotte, nell’evento “L’Italia genera futuro”, organizzato da L’Economia del Corriere. Con loro Guido Barilla e il ministro Giorgetti. Nonostante le crisi, le anticipazioni sui bilanci ‘22 rivelano per le Champions un +21,9% medio per il fatturato, un +2,5% per l’utile e un +5% per l’ebitda (in valore assoluto). E nel ‘23 tornerà a correre anche la redditività
Per la cosmetica italiana il 2022 è stato un anno di crescita sostenuta dalle esportazioni e dal mercato interno. Positano: “L’aumento medio dei prezzi nel settore è stato limitato al 4% rispetto al +8% calcolato dall’Istat per tutti i settori. Lo scorso anno sono stati trainanti la profumeria, il make-up e i prodotti per la cura della pelle”. E l’ipotesi di riduzione dell’Iva “è una battaglia che conduciamo da tempo. Il cosmetico è diventato da tempo un bene irrinunciabile, è un segnale che riceviamo dal mercato”
Dopo l'aumento del valore della produzione del ‘21 (+25,2%), FederlegnoArredo registra anche nel ‘22 una crescita in tutti i comparti della filiera. Ma rallentano le performance nel corso dell’anno: dal +24,5% del primo trimestre al +22,5% del secondo, fino al +17,7% nei primi 9 mesi. Dati influenzati anche dall'inflazione e in parte dagli incentivi statali edilizi. Intanto arriva anche la proroga del bonus mobili per il ‘23 con la soglia massima di spesa che aumenta a 8 mila euro
In vista del Salone del Mobile, gli alberghi vicini alla fiera di Rho sono quasi tutti prenotati e i prezzi sono elevatissimi. Gli alberghi di Brera offrono camere dai 4 mila ai 12 mila euro per i 5 giorni della kermesse. Si prevede un aumento di presenze negli alberghi del 5-7% rispetto al 2022. Appartamenti disponibili a prezzi più variabili, ma in zona fiera schizzano alle stelle. I biglietti dei treni dalle principali città italiane verso Milano risultano ancora disponibili e a buoni prezzi
La carenza di materia prima per le bottiglie, oltre all’aumento dei costi e alla sua insostenibilità ambientale, pesano sul comparto. E allora altri materiali potrebbero essere non solo un’alternativa ma un’opportunità. Il Pet, in particolare, “si crea con una temperatura molto più bassa, pesa meno ed è iper-resistente”. Frena il “problema culturale, di abitudine al vetro e allo stappo”, ma “si potrebbe iniziare, gradualmente, dai vini generici”
Per il vicedirettore di Coldiretti Veneto, anche il 2023 sarà un anno difficile per l’agricoltura a causa del deficit idrico che si prevede in tutto il bacino padano. Per le imprese, “i sistemi irrigui e di monitoraggio sono indispensabili, ma servono investimenti che le aziende hanno difficoltà a realizzare”. Gli agricoltori puntano sulle rese dei “cereali autunno-vernini e dei girasoli al posto del mais”. E nei territori “si attendono gli invasi che trattengano l’acqua in vista dei periodi siccitosi”
Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e i nostri servizi. Continuando a navigare acconsenti al loro utilizzo.OkMaggiori informazioni
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the ...
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.