L’ebitda adjusted nei sei mesi è di 149,1 mln, pari al 10,3% dei ricavi, (nel ‘21 era il 17,6% dei ricavi). L’utile crolla a 71,7 mln (-58,3%). Male in particolare nel secondo trimestre: per l’ad Garavaglia ad impattare sono stati “il conflitto in Ucraina e le spinte inflazionistiche”. Ne risente soprattutto il mercato europeo, mentre tiene l’America. “Nel secondo semestre prevediamo il persistere della debolezza dei mercati e della domanda, ma la nostra strategia rimane valida”, dice l’ad
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