Bankitalia certifica un risveglio generalizzato, con picchi nell’edilizia e nel manifatturiero. Ma la performance resta inferiore rispetto ad altre regioni del Nord. L’occupazione torna vicina ai livelli pre-pandemici solo nel terzo trimestre. L’80% delle aziende conta di chiudere l’anno in forte crescita ed è pronto a investimenti nel 2022. Le incognite? Materie prime, approvvigionamenti scarsi, recrudescenza dei contagi
Ad affermarlo è l'aggiornamento congiunturale delle filiali locali di Banca d'Italia. A trainare l'impresa sono in particolar modo l'edilizia e i servizi. Bene anche l'export che in alcuni casi ha superato il periodo pre-Covid; in negativo solo l'occupazione. "Imprese più fiduciose e più disposte a investire, mentre l'anno precedente era caratterizzato da maggior cautela"
Secondo lo studio condotto dall'Osservatorio Economia e Territorio con il Centro Studi Sintesi, già il prossimo anno la crescita dovrebbe superare i livelli del 2019. Grande traino arriva dall’export, campo in cui sono già stati superati del 5% i livelli pre-Covid. Il Presidente De Col: "Benefici anche dalle misure rivolte alle Pmi introdotte nell’ultima manovra"
Nel 2022 l’incremento dovrebbe attestarsi a +5,0%. Criticità permangono per quanto riguarda i costi di produzione, in particolare quelli connessi all’energia e alle materie prime. Per il mercato del lavoro, la ripresa osservata in primavera è proseguita nel corso dell’estate e a partire da luglio l’occupazione dipendente in Alto Adige è stata superiore ai livelli del 2019
L'Ufficio Studi di Confindustria Udine è stata rivista in rialzo ad ottobre: supera così di oltre un punto le previsioni di aprile. Nel complesso, per l’attività industriale è atteso un aumento del 9,9% nel 2021. Ancora più sostenuto dovrebbe essere il rimbalzo del comparto delle costruzioni, a +20,3%. Rimane però l'incognita del rincaro delle materie prime e dell'energia
La forte ripresa in atto e le attese positive sulla produzione sono tra i principali fattori a influenzare il rialzo delle stime sul Pil lombardo. Il capoluogo lombardo si conferma la città dove si preferisce avviare un’attività imprenditoriale: 6.484 unità (+6,8%), sopra i livelli pre-covid. Mentre le iscrizioni negli altri territori lombardi crescono la metà. In controtendenza il dato nazionale con un -3,6%
Ad esporre questi dati è lo studio "Sanpellegrino crea valore per l'Italia" realizzato da Althesys Strategic Consultant. Il gruppo bergamasco si conferma fondamentale per l'economia italiano, con 30 posti di lavoro generati per ogni lavoratore dell'azienda. Il contributo più significativo è nel settore delle acque minerali, dove Sanpellegrino crea l'85% del valore a livello nazionale
L’89% delle aziende ha problemi di approvvigionamento e le piccole imprese sono quelle che risentono di più dei rincari. Nel complesso cresce la fiducia delle aziende nella ripartenza. Fornasini, Università degli Studi di Brescia: “L’aumento dei prezzi delle materie prime può generare una pesante inflazione, ma speriamo in un assestamento”
Le stime di Fbk e Ispat vedono il Pil trentino in calo di circa il 10%, mentre l’Astat dà quello Pil altoatesino in flessione dell’11%. Entrambi i dati sono peggiori della media nazionale ( -8,9%). In particolare, a soffrire l’export del Trentino, che cala del 13% rispetto al 9,7% nazionale e il turismo, che ha visto i pernottamenti calare di oltre un terzo. Moderato ottimismo per il 2021
Il rapporto sull'economia regionale, presentato a Venezia dalla Banca d'Italia, evidenzia come si sia registrata, già a partire dalla seconda metà del 2020, una significativa inversione di tendenza per la manifattura. Resta invece pesantemente colpito il settore turistico. E anche qui a fare le spese della crisi sono giovani e donne
Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e i nostri servizi. Continuando a navigare acconsenti al loro utilizzo.OkMaggiori informazioni
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the ...
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.